Il mercato dei social a Roma e' una giungla felice: tutti li usano, quindi tutti pensano di saperli gestire. Il risultato sono prezzi che vanno da 150 a 2.000 euro al mese e una quantita' notevole di imprenditori scottati. Ecco come riconoscere chi fa questo mestiere sul serio, con i criteri che useremmo noi per assumere.
Guarda i profili che gestisce (nel modo giusto)
Tutti mostrano i tre post piu' belli; tu chiedi un profilo seguito per almeno sei mesi e scorrilo indietro. Cerchi tre cose: costanza (pubblicazioni regolari, non raffiche e silenzi), originalita' (foto e video fatti per quel cliente, non grafiche riciclabili su chiunque) e coerenza (un tono riconoscibile, non dieci stili diversi). Un feed che supera questo esame vale piu' di qualsiasi presentazione.
Le domande che separano i professionisti
"Come decidi cosa pubblicare?" La risposta seria parla di obiettivi del cliente, pubblico e dati dei mesi precedenti. La risposta debole parla di "trend" e basta.
"Chi fa foto e video, e dove?" Se la risposta e' "uso banche immagini" o "me le manda il cliente", il servizio e' mezzo servizio. I contenuti si producono nell'attivita' del cliente: noi, per dire, includiamo tre shooting nel canone proprio perche' senza materiale vero non c'e' gestione che tenga.
"Cosa misuri ogni mese?" Vuoi sentir parlare di richieste, prenotazioni, telefonate, vendite. Se la prima parola e' "engagement" e la seconda "follower", il rischio e' pagare per gli applausi.
"Gestisci anche le campagne?" Organico e pubblicita' sui social sono due meta' dello stesso lavoro: chi fa solo meta' ti costringe a cercare (e coordinare) qualcun altro.
I segnali d'allarme
- Promesse numeriche sui follower ("ti porto a 10.000 in tre mesi"): i follower si comprano, i clienti no. Chi promette numeri tondi di solito compra i primi.
- Nessun contratto o tutto vago: durata, contenuti inclusi, shooting, campagne e proprieta' degli account vanno scritti.
- Account aperti a nome suo: la pagina e i profili devono essere tuoi, con lui come collaboratore. Vale qui come per la SEO: il guinzaglio si costruisce con le proprieta'.
- Zero domande sul tuo business: chi non chiede di margini, clienti tipo e stagionalita' pubblichera' contenuti carini e inutili.
Il prezzo giusto (e perche' il low cost costa)
Sotto i 300 euro al mese la matematica non regge: tra piano, produzione, pubblicazione, community e report, le ore vere superano qualsiasi tariffa dignitosa. Il low cost si paga in contenuti riciclati e costanza che evapora. La fascia onesta a Roma sta tra 400 e 800 euro con i contenuti inclusi: noi stiamo li', a 500 (questo mese 430), con shooting e campagne dentro e il prezzo pubblicato, come per tutti i nostri servizi.
Mettici alla prova
I criteri di questa guida valgono per chiunque, noi per primi: chiedici i profili gestiti, come decidiamo i contenuti e cosa misuriamo. E se prima vuoi capire quanto avrebbe senso investire per la tua attivita', il calcolatore del budget social e' gratuito e risponde in due minuti. Per il resto ci trovi a Ciampino, e le altre domande frequenti sono qui.