Ci sono momenti in cui il marketing "che costruisce nel tempo" non basta: l'agenda e' vuota questo mese, non tra sei. Per quella urgenza esiste uno strumento preciso: le campagne sulla rete di ricerca di Google, che mettono la tua attivita' davanti a chi sta cercando il tuo servizio a Roma in questo esatto momento. Ecco come funzionano davvero e quando convengono.

La differenza tra cercare clienti e farsi trovare da chi cerca

Quasi tutta la pubblicita' interrompe: il cartellone, lo spot, il post sponsorizzato raggiungono persone che stavano facendo altro. Le campagne sulla ricerca no: compaiono quando qualcuno digita "fabbro Ciampino" o "commercialista Roma Eur", cioe' quando il bisogno e' dichiarato e l'intenzione e' massima. E' il motivo per cui, fatte bene, producono contatti caldi: non hai convinto nessuno, hai solo risposto presente.

"Fatte bene" significa tre cose

1. Sapere i tuoi numeri prima di spendere. Quanto vale un cliente? Quanto puoi pagare un contatto senza rimetterci? Senza queste risposte ogni budget e' un lancio di dadi. Il nostro tagliando dei 5 numeri le calcola gratis in due minuti: e' il primo passo che facciamo fare a chiunque, anche a chi non diventera' cliente.

2. Una landing dedicata. Il clic che atterra sulla home generica si perde; quello che atterra su una pagina costruita per quella ricerca (un messaggio, una promessa, un modulo) si trasforma. Per questo la landing la includiamo nel canone invece di venderla a parte: senza, le campagne rendono la meta'.

3. Pulizia spietata. Le parole chiave troppo generiche bruciano budget su clic curiosi. Il lavoro quotidiano di chi gestisce e' togliere: ricerche fuori target, orari che non rendono, zone sbagliate. Ogni euro tolto dallo spreco e' un euro che lavora.

Quanto costa, in soldoni

Due voci separate e trasparenti. Il budget pubblicitario lo paghi direttamente a Google, lo decidi tu e si modula: in molti settori locali romani si parte sensatamente da 300-500 euro al mese. La gestione e' il nostro lavoro: 650 euro al mese, prezzo pubblico, con landing page e gestione della mappa incluse. Niente percentuali sul budget: la fee fissa elimina il conflitto di interesse di chi guadagna facendoti spendere di piu'.

Quando le campagne NON sono la risposta

Onesta' di rito: se i margini sono troppo sottili per reggere il costo dei clic del tuo settore, te lo diciamo prima (il tagliando serve anche a questo). Se il sito attuale fa scappare la gente, prima si sistema quello. E se il bisogno non e' urgente, la SEO locale costruisce un flusso che non si spegne quando smetti di pagare: spesso la strategia giusta e' partire con le campagne e costruire la SEO in parallelo, spostando il mix nel tempo.

Il metodo prima del budget

Prima di accendere qualsiasi campagna analizziamo cosa fanno i tuoi concorrenti: dove insistono da mesi (segno che rende), cosa promettono, dove lasciano spazio. E' lo stesso lavoro raccontato nei nostri casi studio, ed e' il motivo per cui i budget che gestiamo partono orientati invece che alla cieca. Se l'agenda vuota e' il tuo problema di oggi, il percorso trovare nuovi clienti mette in fila i passi: si comincia dai tuoi numeri, gratis.