Storytelling selling superbowl, esperimento twitter

Sono un paio di giorni che penso a come infilarmi con qualche tweet durante il superbowl, ora ho deciso come.

Come sempre infatti basta unire i puntini.

Quindi ho pubblicato il primo tweet in cui annuncio che da roma sto guardando la partita, aggiungendo gli hashtag che mi riguardano, senza sapere dove sarei andato a parare.

Ad ogni modo, grazie al sito SportMediaset.mediaset.it ho potuto guardarlo in streaming gratuitamente.

Mentre ascoltavo Bagatta (mi pare) e un altro mi sono reso conto che lo stavano vendendo il superbowl.

Lo stavano vendendo a noi Italiani.
Infondo il telecronista è un presentatore.

Tant’è che alle prime pause praticamente presentavano gli argomenti della scaletta della telecronaca.

Devo dire la verità però mi è piaciuta come cosa.

Insomma, come si vende un evento facendo una telecronaca?

In questo post dunque proverò a dare due tipi di informazioni, la prima relativa al metodo che sono riuscire a carpire dai telecronisti dell’evento, i quali giustamente come chi ha un blog ha necessità di avere un calendario editoriale.
Dunque una scaletta di argomenti di cui parlare, non uno dopo l’altro ma integrandoli ed andando a braccio con quelle che sono le circostanze.

Altre informazioni riguarderanno l’esperimento che è partito questa notte via twitter durante il Superbowl con l’intento di incrementare l’interazione tramite tweet ed ingaggiare una sorta di scambio di informazioni.

Storytelling

Innanzi tutto introduzione, qualche spiegazione delle regole ad inizio partita, e qualche aneddoto sui giocatori.

Raccontandone la vita e preannunciando il racconto di altre vite, e quindi storytelling suppongo no?

Primo quarto Seattle 5 – Denver 0

Il secondo tweet

Aneddoti storici, sull’evento, tipo una palla contesa in volo verso il touch down che manda in finale una squadra negli anni 80’.
Storielle simpatiche.
Seattle 8 – Denver 0

 

Terzo tweet

Dimostrare competenza anche commentando gli errori ad esempio quando il Messi del Football americano non è in partita.

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storytelling selling superbowl tweet 3

Tweet 4.

Riportare risonanza evento con dati – un giocatore dopo un intervista ha guadagnato tipo 500.000 follower

storytelling selling superbowl tweet 4

 

 

storytelling selling superbowl tweet 1-6Tweet 5 – Errata corige

Tra i primi gruppi tweet avrei dovuto inserire il Target – dicendo quanto guadagnano e quanto si fanno male i giocatori, roba da maschi.
15 – 0 per Seattle

tweet 6 

News di sett

ore – aggiornamenti sullo stato attuale del football americano.
22 – 0 PER SEATTLE, è UN MASSACRO.
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Tweet 7

Supporto competenza con aneddoti personali – racconti dell’esperienza dei telecronisti sulle precedenti esperienze con lo sport.

Tweet 8

Raffronto con eventi simili – Paragone tra il calcio italiano e i football a livello di gestione manageriale e di organizzazione. C’è solo da imparare dagli americani.

storytelling selling superbowl tweet 7-8

Tweet 9

Evento nell’evento – Intervallo 22 – 0 per Seattle, Red hot chilly peppers con loop nel modo di presentare  e raccontare l’evento.

 Conclusioni

Da questo evento ho la conferma che una scaletta dei contenuti è la prima cosa a cui pensare, in qualsiasi situazione in cui bisogna rendere fruibile un qualche tipo di contenuto serve, specialmente se poi la tipologia di informazioni selezionate verranno riproposte in loop, cioè ripetutamente anche se non nello stesso ordine.

 Twitter

Questo esperimento è voluto essere un modo per vedere quanto ci si possa imbucare tramite social network in un flusso di informazioni dedicate ad un determinato argomento, andando se possibile a selezionare un tipo di utenza anch’essa interessata agli argomenti che tratto con l’intento di instaurare una relazione.

Risultati:

Signori, la cosa comica è che nella fretta di scrivere per non perdermi la partita e fare attenzione alla telecronaca. Ho sbagliato l’hashtag!

Invece di superbowl ho scritto soperbowl. Mannaggia, quindi i risultati sono falsati.

Ve li Riporterò comunque:

  • 9 tweet aggiunti ai preferiti
  • 11 retweet
  • 1 follower guadagnato

Il tutto si è esaurito in poche ore, dall’inizio della partita alle 6 di mattina.

Solo che sbagliando l’hashtag mi sono perso gli italiani che guardavano il Superbowl.

Okkei, spero che comunque possiate trarre spunto da questa operazione per le vostre attività.

Mi raccomando, non sbagliate l’hashtag.

 

 

Giuseppe Schettino
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Giuseppe Schettino

Founder Okkei.it at Okkei.it
Napoletano verace.
Divoratore di tecniche di Marketing che fondano economia locale e web.
Innamorato di ogni idea realmente creativa.
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