PoW3 Le basi della SEO in discussione per amore di un web relazionale

migliori della settimanaGuest post, Seo e Relazioni Sociali per favorire le conversioni.

Questo il succo di questo riepilogo settimanale con le letture più interessanti che ho avuto modo di trovare online.

Dai post che ho più apprezzato è evidente la direzione che tutti stiamo prendendo, andiamo sempre di più verso un web orientato alla relazione e di conseguenza anche le attività come la SEO si evolvono in questa direzione, andando addirittura a mettere in discussione basi solide di questa attività come il Guest Post.

Per quanto riguarda il nostro percorso di avvicinamento tra la Seo e la relazione sociale ci introduce bene all’argomento il post di Fabrizio Maddalena che tratta la ricerca semantica dopo l’arrivo di Googl Hummingbird.

Un post con i cui concetto concordo ampiamente e che consiglio vivamente di leggere anche se su una sola cosa devo dissentire, l’autore afferma ad un certo punto parlando dei risultati proposti in serp validi anche come risposta agli utenti che  “Google si sta trasformando da “motore di ricerca nel web” a “fornitore di risposte e soluzioni” restituite utilizzando lo sconfinato bacino di documenti presenti sul web”.

Ma Google a mio avviso è sempre stato un fornitore di risposte e soluzioni, proprio in quanto motore di ricerca, ma è pur vero che così come è stato scritto nel post rende perfettamente i concetto che si voleva esprimere.

A maggior ragione dunque sembra ovvio pensare di cambiare il proprio approccio al vecchio modo di Fare Seo, per intercettare gli utenti sui motori e proporre maggior valore attraverso un diverso approccio con essi.

Un aspetto di questo concetto è ben espresso nel post di  Eugenio Tommasi su socialengagement.it che spiega molto bene quanto una strategia di social media marketing possa entrare in relazione con quelle che a mio avviso sono le basi del marketing 3.0.

A seguito di questa relazione fatta di conversazioni ed engagement utilizzando i canali social vi è poi ovviamente il risvolto della faccenda che va ovviamente a parare nel Marketing, perché comunque il fine ultime è sempre la conversione, conversione che avviene aggiornando le proprie strategie, come ad esempio l’email marketing.
Proprio su questo punto che si articola infatti il post di  Ambra Fraschetti di Tun2u.it, sul binomio perfetto Social media ed email marketing.

Ovviamente per ottenere conversioni utilizzando marketing e social network bisogna capire innanzitutto:

  • Come Funzionano i social network
  • Su quali di questi il nostro target è presente
  • Come utilizzare il social in questione per relazionarsi con il target

Anche perché pensare di far bene online solo pensando in ottica Seo è da un bel po’ di tempo che non è consigliato.
Gli ultimi anni poi sono stati molto significanti nell’evoluzione della Seo stessa, che su consiglio di Google è arrivata ad assumere contorni diversi dall’ottimizzazione dei motori di ricerca, anzi, forse si sta evolvendo in una Umanizzazione per i Motori di Ricerca, provando a realizzare contenuti di valore che il motore di ricerca è ben contento di riproporre perché sa essere utili agli altri.

Ma come fa il motore di ricerca a sapere che questi contenuti sono utili?

Beh sono molti i fattori che incidono sul posizionamento in Serp di un contenuto, dalla Località dell’utente che effettua la ricerca alle sue precedenti ricerche effettuate sul motore di ricerca fino alle sue relazioni sociali.

Oltre ai fattori di personalizzazione cui un motore deve tener conto, per dare all’utente un’esperienze sempre migliore, vi sono poi parametri di qualità del contenuto che lo stesso motore va a valutare prima di riproporlo, uno di questi parametri è appunto il valore riconosciuto di un determinato autore, autorevolezza che è possibile costruirsi grazie a Google e al suo motore di ricerca Google+, un bel post che fa il quadro della situazione su G+ è quello di Alessio Pomaro che ci spiega quanto convenga usare il Social di Google.

Google più che è usato molto per seguire gli influencer del settore relativo al web, quindi Marketing, Web Design, Seo eccetera.

Influencers che hanno la capacità di moltiplicare le visite o lo popolarità di un sito o di un autore semplicemente commentando o condividendo un loro articolo.

Ma per chi non in fluisce?

Non disperate, ci sono modi incrementare la popolarità anche per i piccoli blogger come noi, ad esempio ospitando o pubblicando un Guest post.
No aspettate, non si può fare più.
No invece si può fare.
Ma come non era morto?
E quando come quello ieri era ancora vivo e vegeto, persino Matt Cutts ci aveva a che fare.
E ma poi lo stesso Cutts ha deciso di farlo morire.
Uà mi dispiace, sono sempre i migliori che se ne vanno, prima lo scambio link, poi la compravendita di link e poi quando finalmente abbiamo trovato il modo di farli evolvere pure il Guest Post è morto.

Scherzavo, il guest post non è morto, si può ancora fare tranquillamente, lo ha Precisato Matt Cutts, importante però è che abbia ragione di esistere e che non sia finalizzato al solo Spam.

Tutto questo siparietto vuole portare alla conclusione di questo post.

Chi non riesce ad influire sul web e vorrebbe fare strada da questo punto di vista è tenuto a seguire comunque le buone norme di comportamento che chi ti rende autorevole ha deciso di far valere a casa sua.
In questo caso Google ha deciso di fare terrorismo psicologico nei confronti di chi fa SEO per dissuaderli dal fare Guest Posting massivo al solo fine di ottenere un link in cambio, così da salvaguardare la creature Google+ che deve poi collegare i suoi dati con quelli degli autori per valutarne il valore dei contenuti.

Il valore di un autore però se si basa sul numero di +1 e menzioni e commenti e condivisioni che ha ottenuto è plausibile si basi anche sul numero di link che i suoi post ottengono, visto che ogni ricondivisione è un link creato.

Ecco i Guest post diventano un aspetto importante per guadagnare credibilità e link, ma in questi giorni Matt Cutts si è sbilanciato non poco sull’argomento Guest blogging, arrivando a paragonarlo allo Spam, salvo poi precisare, insomma, il tram tram ha coinvolto, Seo, Copywriter e tutti quelli che si occupano di web, ho approfondito l’argomento Guest Post qui.

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Giuseppe Schettino
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Giuseppe Schettino

Founder Okkei.it at Okkei.it
Napoletano verace.
Divoratore di tecniche di Marketing che fondano economia locale e web.
Innamorato di ogni idea realmente creativa.
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