Content Marketing, Contenuti Personalizzati per utenti profilati

Content Marketing, Contenuti Personalizzati per utenti profilati

Oggi ho avuto modo di fare una consulenza ad un imprenditore napoletano sullo stato attuale e sul futuro del suo e-commerce.

La nostra chiacchierata è stata così costruttiva che da subito c’è stata empatia.

Ora non è un’automarketta la mia, ma un preludio al discorso che voglio argomentare nelle righe di questo post.

Come fare content marketing e proporre contenuti personalizzati a clienti profilati nutrendo il funnel di vendita sul proprio sito web

Partiamo con il dire che bene o male tutto è personalizzato al giorno d’oggi.

I servizi bancari, il piano tariffario del tuo smartphone, il pacchetto che hai acquistato per la pay tv, e per restare nell’ambito del web marketing anche i risultati dei motori di ricerca.

Nel marketing infatti si lavora sodo per cercare di personalizzare, o almeno di profilare, ogni aspetto ed ogni singolo funnel di vendita impostato per rendere il più possibile su misura l’esperienza utente.

A quanto pare è il modo giusto di lavorare vista la continua disponibilità di strumenti di web marketing che vanno in questa direzione.

Perché?

Da un punto di vista di un consulente di web marketing è molto soddisfacente riuscire ad orchestrare un viaggio soddisfacente per un potenziale cliente.

Dal punto di vista delle persone è altrettanto soddisfacente in quanto è come se qualcuno costruisse una strada in base alla tua camminata ed al tuo numero di scarpe.

I tipi di contenuti per creare un imbuto di vendita

Il content marketing non è nulla di nuovo, la segmentazione degli utenti nemmeno, però possiamo abbinare le due cose creando un imbuto basandoci sui seguenti tipi di contenuti da realizzare:

  • Consapevolezza iniziale:
    Parliamo di contenuti semplici, chiari e leggeri, che creino interesse.
  • Interesse specifico :
    Quindi un contenuto informativo capace di creare un valore aggiunto rispetto alla massa dei contenuti offerti dalla concorrenza.
  • Intento di acquisto:
    Si tratta di contenuti auto-promozionali, che servono a promuovere i propri prodotti o servizi in base alle esigenze degli utenti e potenzialmente interessati all’acquisto.
  • Chiusura della vendita:
    Si tratta di un contenuti di vendita, nel quale è chiaro il servizio offerto, le condizioni, quali sono i vantaggi e quali sono i costi che dovrà affrontare il potenziale clienti.

Come utilizzare in contenuti del funnel:

Il modo migliore per rendere effettivamente funzionante il funnel è quello di incanalare gli utenti attraverso i vari livelli impostati.

Un ruolo essenziale in questo gioco è quello che riveste la CALL TO ACTION (CTA), un invito all’azione chiaro e preciso.

CTA che dovrà essere presente in ogni contenuto e ad ogni livello.

Come costruire il proprio Funnel di Vendita

Ormai è chiaro come il sole che è necessario coprire una determinata gamma di parole chiave e di concetti, in base ai quali sviluppare le strategie online.

Puoi decidere di utilizzare un metodo Pay per Click, ed anche strumenti di retargeting, ma in questo caso dovrai mettere in conto una certa spesa, nemmeno tanto piccola.

In alternativa puoi decidere di puntare sul posizionamento sui motori di ricerca in modo da ottenere traffico organico, in questo caso dovrai considerare che sarà necessario un tempo più lungo rispetto al PPC e se non hai una risorsa interna dovrai affidarti a dei servizi seo offerti da consulenti seo.

Se ti affidi al PPC dovresti pensare a delle landing page specifiche come pagine di destinazione (non è escluso che tu possa posizionare sui motori di ricerche le suddette landing).

Se ti affidi invece alla SEO, le pagine che gli utenti raggiungeranno, se fanno parte di un blog interno dovranno essere pensate il più possibile in base alla migliore UX che tu puoi offrire, e non parlo solo dell’aspetto estetico o contenutistico ma anche tecnico (un esempio su tutti, la velocità di caricamento delle pagine del sito).

Il Problema del blog aziendale

Prima o poi i post spariscono sotto I nuovi.

Il problema è nell’essenza stessa del blog.

Puoi richiamare i post più rilevanti con link interni, creare una struttura fantastica ma prima o poi la maggior parte dei post finisce nel dimenticatoio.

La Soluzione al problema?

Creare degli entry point strategici sul sito.

Alcuni esempi di come fare:

  • Creare sezione del blog che corrispondano ad un preciso tipo di audience.
  • Si può utilizzare un menu a tendina dal link che porta al blog dal menu di navigazione verticale.
  • Evidenziando le categorie degli argomenti
  • O impostando dei blocchi correlati utilizzando i tag.

L’Entry Point di Prestashop

Parlando di e-commerce e di Entry Point,  ad esempio sul sito di degli addons di Prestashop vi è un link chiamato “prima visita?”

entry point prima visita su addons.prestashop

Il Link rimanda ad una attenta formazione di base, ecco la url http://addons.prestashop.com/it/content/31-prima-visita-a-prestashop-addons

Conclusioni

Anche un e-commerce deve lavorare sui clienti acquisiti, sui clienti profilati e deve lavorare per profilare anche gli utenti che potrebbero essere potenziali clienti.

Può farlo alimentando il primo gradino dell’imbuto di vendita, quello relativo all’attirare i clienti, ovviamente per farlo deve avere un strategia di content marketing ed offrire contenuti di valore.

content marketing funnel

 

 

Giuseppe Schettino
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Giuseppe Schettino

Founder Okkei.it at Okkei.it
Napoletano verace.
Divoratore di tecniche di Marketing che fondano economia locale e web.
Innamorato di ogni idea realmente creativa.
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